Sei ricercatori seduti attorno a un tavolo coperto di mattoncini LEGO. Nessuno ride. Stanno costruendo.
Non è un gioco. È il momento in cui un professionista prova a dare forma a qualcosa che sa di sentire ma non ha mai messo a fuoco: cosa mi aspetto davvero dalla tecnologia nel mio studio?
La domanda prima della soluzione
Il workshop nasceva da un'esigenza concreta. Un team odontoiatrico voleva capire se e come integrare strumenti di intelligenza artificiale nel proprio gruppo di ricerca. Ma prima di parlare di software, piattaforme o automazioni, serviva una domanda più onesta:
Esiste un bisogno reale? E se sì, quale?
È una domanda che spesso viene saltata. Tutti si presentano col loro laptop, pensando di fare prompt engineering. Si parte dalla soluzione — "dovremmo usare l'AI" — e si cerca retroattivamente un problema da risolvere. Noi abbiamo invertito il processo.
Perché LEGO Serious Play
Abbiamo scelto la facilitazione con LEGO® Serious Play non per alleggerire l'atmosfera, ma per accedere a un livello di pensiero diverso.
(Non chiamatelo team building e nemmeno gamification.)
Quando costruisci con le mani, emergono connessioni che la discussione verbale non riesce a far affiorare; timori che non ammetteresti ad alta voce; aspettative che non sapevi di avere; resistenze che hanno radici più profonde di "non ho tempo di imparare un nuovo software".
Attraverso costruzioni individuali e condivise, il gruppo ha esplorato quattro aree:
Cosa funziona oggi
I processi clinici e organizzativi che non vogliono toccare perché già efficienti.
Cosa frena l'adozione
Non solo la curva di apprendimento, ma la paura di perdere il controllo sulla relazione col paziente.
Quali problemi vorrebbero risolvere
Sorpresa: non erano quelli che ci aspettavamo. Più gestione del tempo che diagnosi assistita.
Quale supporto digitale avrebbe senso
E quale no. Alcuni strumenti sono stati esclusi non perché inutili, ma perché incoerenti con il modo in cui il team vuole lavorare.
Il risultato
Non un elenco di desideri tecnologici, ma una mappa concreta: bisogni reali, priorità condivise, scenari possibili.
Solo a quel punto ha avuto senso chiedersi come rispondere — se con formazione, con strumenti digitali, con cambiamenti organizzativi, o con un mix di tutto questo.
In PolpoSkill lavoriamo così:
Prima di proporre, ascoltiamo. Prima della tecnologia, il senso. Prima dell'AI, il pensiero che la guida.
Perché l'innovazione funziona solo quando nasce da un bisogno compreso, condiviso e costruito insieme.
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